14/giu/2013

La salvezza della perla del Venerdì.

Sei sono le volte che ho provato a scrivere un post serio, ma gnente.
C'e da dire che magari, esistono momenti particolari in cui pretendo un po' troppo da me. 
Comunque eccomi qui a scrivere un pezzo per lanciare la mia Perla del venerdì nell'etere. 
Vorrei poi aggiungere, che quelle che sto passando non sono giornate facilissime, sento ronzii di insetti fastidiosi che tornano a ronzare dopo mesi e non è buona come cosa. (Ma ho trovato un buon rimedio: tapparmi le orecchie e alzare la paletta schiaccia insetti col dito medio.)
Merda! Ho dimenticato tutta la parte seria. Godetevi ogni istante, che prima o poi, si muore tutti. (spero)

Trovate la Perla e buon fine settimana.

Franci. 

12/giu/2013

Vendo zavorra: soli per bene è meglio.

Sono la donna delle domande: le faccio per parlare con il malcapitato di turno e le faccio a me stessa in ogni momento della giornata per capire se sono ok.

Come va. Va meglio. Tutto bene. Tutto ok. Sei felice. Come è andata. Quando torni. Hai capito. Sei arrabbiato. Perché fai così. E dove stai andando.

Insomma snocciolo rosari interi di domande e spesso ottengo delle risposte.
Quasi una noia mortale.

10/giu/2013

La violenza che fa audience.

Tutta la violenza fa schifo, deve fare ribrezzo e ogni forma di sopruso deve essere condannato senza pietà.
L'altra sera, rilassata ed accovacciata sul divano mentre mio marito raccontava una favola ad Elisa nel suo lettino, ho girato canale. Alla sera arriva un momento tutto mio: quello in cui mi sono liberata del mio ruolo di mamma e divento l'animale della notte che sono, mi piace leggere, scrivere o semplicemente cazzeggiare ad oltranza senza pensare ad altro se non a rilassarmi e staccare la spina.

05/giu/2013

L'orto Clemente e gli squali.

Qualche ora di sole cambia le prospettive. Anche io non sono meteoropatica, so solo che se avesse piovuto un giorno di più però, mi sarei auto inflitta qualche frustata per capire, provando dolore, di non essere diventata una vongola.

31/mag/2013

MA però, a me non MI va.

Credici! Devi crederci! Mi dicevano proprio così. (devo solo morire, rispondo)
Credici! Mentre desideri qualcosa e presto arriverà. (e se non ne ho voglia?)
Credici mentre fai qualcosa e la farai meglio. (e se, puta caso, non sono interessata a fare meglio?)
Credici mentre speri che andrà meglio e tutto si sistemerà come per magia. (e se detestassi la magia, per esempio?)

29/mag/2013

Nascondere la verità ai bambini.

Sono giorni che in testa mi girano pensieri fastidiosi e mi sento anche parecchio confusa oltre che arrabbiata. Per farla breve, una conoscente ha avviato tutto il processo dicendomi: "A mio figlio abbiamo detto che non può più vedere la bisnonna perché è ammalata. Tanto prima o poi, non la vedrà più perché morirà, vogliamo evitargli il trauma".
Sono ancora sotto shock. Il trauma vero è avere genitori così, mi dico.
Il primo pensiero che mi è balenato in testa è che conosco troppa gente strana, il secondo che forse mentre parlava non si rendeva conto di ciò che stesse dicendo e l'ultimo, che sono una donna fortunata perché certe cose non mi vengono nemmeno in testa.

25/mag/2013

#mettilatoppa 2: sono anche blogger.

Che toppa vuoi mettere in una giornata così, Genitori Crescono (#mettilatoppa)?
Non è molto semplice mettere un tappo quando il buco si fa via via, sempre più grande. Guardo le foto, cerco di capire cosa dicono in streaming visto che l'audio saltella e penso che ho il cuore gonfio di emozione. Anche un po' di malinconia, tra l'altro.
Ci saranno anche mille e altre mille tecnologie a disposizione, ma i rapporti veri, quelli che nutri col cuore, non hanno bisogno di altro che di emozione per vivere e io oggi mi sono nutrita assai.

24/mag/2013

#mettilatoppa parte prima: ma voi, rimanete belle.

Primo giorno di Social family day a Milano.
Bolzano: 5 gradi. Che toppa ci metto? Di lana penso che sarebbe meglio.
Non sono dove dovrei essere, o meglio sono dove sono, che non si può mica sempre pensare ad altro che non sia qui e ora. O cosa potrebbe essere o cosa è stato. La toppa di carta vetrata è la più indicata.
Milano è sotto la pioggia, il freddo è abbastanza fastidioso, mi dicono.
A Bolzano, volano palle di ogni colore, bianco compreso, che è arrivata la neve bassa. Il tempo è a tutti gli effetti brutto. 
E voi rimanete belle.

20/mag/2013

Blogstorming: il tempo e il maglione di lana.

Tema del mese di GenitoriCrescono: il tempo. 
Svolgimento:
La vita con un figlio cambia. Davvero?! Lo dicono tutti, non si può pensare che non sia così.
Anche quando compri il tuo primo smartphone ti cambia la vita, o quando arriva la macchina nuova. Magari quella che sostituisce la bicicletta, per esempio.
Cambia, tutto cambia, per fortuna. Davvero si pensa che un figlio sia diverso da un cellulare? Tzè.
Del cellulare puoi abbassare la suoneria, di un figlio no. È vero.

14/mag/2013

Luana aka La Staccata: Le mamme non mettono mai i tacchi - antiguida al mestiere di mamma.

Non avrei immaginato di leggere un altro libro da mamme, sulle mamme, ma ero curiosa di leggere il libro di Luana, aka La Staccata: Le mamme non mettono mai i tacchi antiguida al mestiere di mamma. Cioè, io conosco una scrittrice e non compro il suo libro? Naaaa.
L'ho comprato appena uscito. (ora ne è uscito un altro, un ebook che presto sarà mio)

11/mag/2013

Don't worry, be happy. Sempre.

E insomma stamattina mi sono alzata e, nonostante il cambio degli armadi che mi chiama da ogni scatolone, mi è venuta voglia di pitturare le pareti della cucina. Sarà la labirintite che mi tappa ancora le orecchie, chissà.
Vaniglia. 
Che bella ventata di freschezza! Uhhhh. Come mi piace il color vaniglia! Per niente ho voluto le porte di codesto colore goloso. Bello, bello.

08/mag/2013

Pensieri di un ansioso. Mica miei.

Immaginarsi un precipizio da cui non si debba per forza saltare, ma avere la sensazione di doverlo fare. Mah.
Prefigurarsi un viaggio in parapendio senza parapendio. Certo. 
Credere di essere la soluzione di tutti i mali. Come no?!
Essere certi dell'importanza indispensabile dell'espressione del proprio parere su la qualunque. Zitta e mucci.

04/mag/2013

Mio fratello è figlio unico: e io sorella spaiata.

Oggi è il tuo compleanno. Come posso dimenticarlo? Sentirsi figli unici, nonostante un fratello, è cosa difficile e con cui fare i conti in un giorno come questo. Il sole splende e spero che nella tua vita, sia ancora più giallo. È bello quando il sole è tanto grande e giallo. Saperti felice, poi...
Ho l'insalata nell'orto, sai? Cioè, ho anche un orto. Eppure capita che mentre la mangio, io mi senta spesso un alieno. Non mi pare possibile essermi liberata di quel giogo. Eppure masticando, masticando, masticando ne sono sempre più certa. Già.

29/apr/2013

Paura di vivere: ripartire da un'insalata.

Non ho paura di morire.
Nutro grossi dubbi sulla mia capacità di ripresa in caso di un ennesimo lutto, ma sono certa degli strumenti che i miei cari potranno eventualmente trovare per sentire meno la mia mancanza.
La mia morte non mi spaventa.
Per esperienza so che si può sopravvivere anche senza la mamma, il papà o il compagno di vita, ma dubito fortemente che sarei in grado di rialzarmi di nuovo, dopo una perdita a me vicina.
In pratica, voglio morire prima di chi amo e la mia paura più terribile è vivere senza chi è al mio fianco, non morire. Non mi angoscia l'idea di passare a miglior vita abbandonando i miei affetti: sono una persona egoista all'ennesima potenza in questo, lo so e so anche che scrivendo ciò, solleverò qualche serio dubbio sull'integrità morale della mia persona.
Ma...

26/apr/2013

Di poche parole.



A volte mi mancano proprio le parole, sono tutte sbagliate e in certi casi, non ne esistono proprio di giuste.
Franci.

23/apr/2013

L'insonnia è stitichezza.

Non so se è così per tutti, ma c'è qualcosa nella primavera che non mi fa stare del tutto serena. Come se la forza che la natura dimostra nel riprendere vita, nel mutare forma, nel germoliare o rifiorire, mi facesse sentire una sorta di competizione con me stessa. Mi sento quasi in obbligo di sentire la primavera, mi sento quasi costretta a reinventarmi. Allora rifletto e invece vorrei solo dormire. Sono stanca. Mi sento molto felice ed entusiasta quando vedo spuntare il sole, sono soddisfatta mentre osservo crescere ogni pianta nel mio giardino, ma ci sono giornate in cui sento una spinta enorme verso l'apatia.
Per carattere sono sempre stata un'amplificata, una di quelle che vive fino alla lacerazione ogni emozione: se non mi ci tuffo dentro con tutta me stessa, non sono contenta e questo non sempre è un bene, perché spesso mi ritrovo scarmigliata, spettinata, sconvolta oppure per contrapposizione completamente immobile. Vuota. Senza emozione.
(se volessi descrivermi come un emoticon, sarei una palla gialla senza occhi né bocca)
Ho imparato a gestire questi momenti con la risata, nel tempo sono riuscita perfino a prendermi in giro e riderci su. Mi rendo conto poi, che vado molto d'accordo con persone come me: come se queste ondate di emozioni, questi su e giù, mi portassero ad essere più comprensiva e meno apprensiva nei rapporti. Se non sento una persona per qualche giorno o settimana, non mi preoccupo più di tanto. Certo, ci penso, ma non mi rammarico eccessivamente.
Tornando al punto centrale del post, in casa nostra, chi non dorme di notte è preoccupato, arrabbiato, ansioso, angosciato, felicemente accompagnato o in un momento di rogna pura. Dormire male la notte, porta ad avere più difficoltà di giorno e avere problemi di giorno fa soffrire di insonnia la notte (solo se non felicemente accompagnati, si intende).

L'insonne, a casa mia è uno emotivamente stitico. (l'emoticon abbozza un sorriso)

A volte sono insonne ed emotivamente stitica per farla breve: è un dato di fatto, e rendermene conto mi ha cambiato letteralmente e positivamente la vita.
Sembra un enorme controsenso, lo so, ma il vedersi sbagliati (quasi tutti dormono beatamente la notte), il percepire un fallimento (come il ravanare nel letto per ore con gli occhi a palla), serve per ricalibrarsi e riequilibrasi. C'è anche da dire che bisogna vedere le cose nella prospettiva giusta per riuscirci e qui arriva in mio aiuto il sorriso, perciò ecco il mio delirio quotidiano. (la palla gialla forse è un sole, o forse una luna, non è solo una banale sfera gialla, capito che intendo?)

Quando una persona è stitica, lo è perché non si lascia andare, non lascia che le emozioni prendano il loro posto: per paura che ciò che può uscire sia esageratamente troppo grande, o troppo duro da affrontare o troppo mollo da contenere. È stitica perché trattiene. O si dimentica (spesso volutamente) di funzioni corporali che si rendono esplicite solo se accompagnate da una partecipazione attiva.
Una persona stitica è una persona incazzosa col mondo di solito, e ci sono giornate dove invece che produrre cacca buoni propositi per liberarsi, la lancia se la prende col proprio cosmo per scaricarsi. Un vero casino, se si pensa che la gran parte del mondo non capisce il perché di tutto questo turbinio di sensazioni ed emozioni. Perché lo stitico è pure silenzioso. Pericolosamente silenzioso. Oppure sbotta senza un apparente motivo, in preda ai crampi da trattenimento, povero.

Dopo aver scritto il post Insonnia e stitichezza, riflettevo su quante cose di una giornata mi perdo se dormo male la notte. Ero una iena, avrei morsicato tutti, compreso il gatto, mi sono sentita nervosa ed insoddisfatta per tutto il giorno.
Se solo io avessi considerato il fatto di essere anche così, perciò stanca, preoccupata per questo o quell'altro, o sotto pressione, o cheneso, o con la voglia di non fare una mazza e con la testa che vagheggia qui e là senza meta e senza ragione, avrei preso in considerazione me stessa e avrei automaticamente accettato il momento.
Non sono una che è sempre rompicoglioni, pignola, stanca, pesante e incazzosa. Anche, però.
E la cosa rivoluzionaria che ho scoperto è che sono proprio io che mi metto in certe situazioni volontariamente, merda! (è proprio il caso di dirlo)
Perché magari capitano giornate in cui mi sento presa da troppe cose, ed invece che trovare il modo di farne meno, ne accetto altre con il mezzo sorriso (stitico), salvo poi trattenere la rabbia da stanchezza o desolazione vivendo momenti di sconforto debilitante.
Perché magari ci sono periodi dove invece che dipanare matasse, mi metto in situazioni assurde che mi costringono a stringere, stringere e ancora stringere i denti e trattenere l'impossibile per sopravvivere. Sì, ma come?

Permetto agli altri ed a me stessa di abusare della mia buona fede, della mia disponibilità di tempo per poi trovarmi ad un passo dalla disperazione.
Permetto, ho scritto bene, perché se da una parte molte cose non si possono controllare (e il controllo è un altra delle mie bestie nere), dall'altra certe si possono scegliere.
Tra il caricarsi come asini e il vivere da beoti, di acqua sotto i ponti, ne passa a chilometri cubi.

Concludo questa mia personale riflessione, dicendo che stitica lo divento per mia volontà, e un buon lassativo è sicuramente quello di: guardarsi allo specchio, sorridere anche con gli occhi (anche se forzatamente), fare il gesto di Fonzie (ehhhhhi, dito pollice in su) e mandarsi a cagare.
OPS.

Franci

22/apr/2013

C'è crisi, in un bicchiere.

C'è crisi, c'è crisi! penso, mentre tiro fuori il quinto servizio di bicchieri in cristallo.
Potrei venderlo. Ma come faccio a vendere il servizio da grappe di papà?
Naaa...
Forse questi balloon li potrei scambiare con qualcosa di più utile, li metto sul giornaletto per gli scambi. Ma come faccio a scambiare i bicchieri con i quali ho festeggiato gli anniversari, le prime serata nella ex casa nuova?
Naaa...
Sono una che ha molti problemi, molti molti. Non credo di essere un' accumulatrice compulsiva, anzi, ma di certo non riesco a staccarmi dalle cose materiali se hanno qualche particolare ricordo in memoria. Una condanna.

19/apr/2013

Insonnia e stitichezza.

Che poi boh... Io ho sonno e oggi dormirei tutto il giorno.
Capitano delle nottate in cui l'unico pensiero è che dovresti dormire. Notti in cui sfratti il marito perché tua figlia ha sognato un aspirapolvere che mangia tutto e mentre ti prega di farle compagnia col mento arricciato, ti viene in mente che da piccola avevi paura dell'orso Bruno.

16/apr/2013

Arieggiare il prato: lavori di primavera.

Avere un giardino, ti fa scoprire mondi che mai ti saresti aspettata di incontrare. Come in ogni cosa della vita, anche per un prato ci sono le schiere e le categorie di pensiero più varie, le racchiuderei però, in due grandi filoni di pazzi esperti amatori. (rido)
Ci sono quelli del tappeto erboso e quelli del verde comevienevienechenonsipuòperdertroppotempoperunprato.
Il tappeto erboso è funzionale e perfetto, dal verde quasi finto da quanto è carico e brillante, quello che non ha erbacce diverse dalla gramigna e che si mantiene, oserei dire, plastico (si capisce già da che parte sto, non sono proprio capace di essere imparziale).
E poi ci sono quelli (i migliori, direi) che amano l'erba seminata, spettinata, con qualche fiorellino qua e là, meno plastica e più nature, il prato hippy insomma.

12/apr/2013

Miscela per tè, the, tea. The alla frutta e la perla del venerdì.

Sembra novembre, tutto fa pensare che la primavera tarderà ancora, piano piano tutto ha cominciato a germoliare. L'insalata era nell'orto e una casa avevi tu.
Ho rimesso pure i calzini di lana che avevo riposto nell'armadio per il prossimo autunno (bella ciao, bella ciao) e mi è tornata la voglia di far brodaglie, come dice mio  marito.
Oddio, non che bere tisane sia il mio hobby preferito, ma siccome devo forzatamente bere molto, per la mia ormai convivente labirintite, mi diletto nella ricerca del miscuglio perfetto.

09/apr/2013

Cure compassionevoli e cure magiche.

"Ha tre mesi di vita".
Sentenza bastarda, a detta del primario di oncologia. A ripensarci mi si chiude lo stomaco e ricordo bene quanto la mia testa girasse. Ma non voglio parlare di dolore, sono solo incazzata da morire.
"In via palliativa possiamo provare una cura in via sperimentale. La cura ha funzionato due volte su quattro".
In via palliativa, in via sperimentale... martedì mattina infusione di chemioterapici per otto/nove ore e il venerdì una chemio lampo di tre ore. La settimana dopo da capo. Per mesi, con qualche interruzione, anni.
Quei tre mesi sono diventati 4 e poi 5 e poi 6 e poi 7. Poi è passato il primo anno, il secondo con una ricaduta dietro l'altra, il terzo con la speranza di aver debellato il cancro, il quarto che ci ha spaccato il cuore in due e il quinto che se l'è portata via.

08/apr/2013

Giochi fatti in casa: veliero di cartone, il tutorial.

Il veliero della Bres: ospito volentieri per un secondo tutorial La Bres (il primo è qui), che ringrazio per la condivisione.
Come hai realizzato questo gioco per pirati esperti?

06/apr/2013

Web e villaggio mentale.

Il mondo del web è come il mare, prendere o lasciare.



02/apr/2013

Orto in giardino: semine e trapianti. Orto Clemente, sempre più sorridente.

È impossibile non parlarne, primo perché ho creato la pagina ad hoc per l'orto Clemente (ho aggiornato il calendario delle semine, con le semine di aprile), secondo, perché ormai sul blog appunto molti momenti importanti e quello che è avvenuto nelle ultime settimane non posso non scriverlo. E poi voglio far vedere a tutto il mondo pezzettini del mio immenso podere, 'sti cento metri quadri che mi cambian la vita ogni giorno, insomma.
La gioia è incontenibile, ad ogni zappata mi pare di disciogliere un piccolo nodo, di ogni manata di terra sento il profumo e tutto il mio essere è felice. L'ho agognata, l'ho bramata, l'ho desiderata e adesso è mia. Parlo dell'orto, del mio orto e del giardino, del mio giardino. (lo ripeto spesso perché a volte mi sembra ancora un sogno)
"Sei felice, eh?", mi dice la mia dolce metà mentre trattengo le lacrime a stento.

29/mar/2013

Delirio da labirintite e Freud.

(sottotitolo: No, perché si sappia che ritorna: la labirintite può tornare ancora e ancora, purtroppo.)

L'altra sera parlando con un'amica, mi sono resa conto che di tutti i rapporti possibili, che vivo o che vivono le persone a me vicine, ho una visione molto definita, forse ingenua e certamente semplicistica, ma tendo ad esprime sempre (purtroppo per i miei interlocutori, me compresa) un'idea che la mia testa elabora quasi fin da subito. A me, le cose, sono quasi sempre chiare subito, non perché io abbia particolari qualità cognitive, ma forse perché ho avuto la fortuna, o sfiga nera, di vivere diversi tipi di rapporti nel corso delle mie esperienze belle e meno belle, che la vita mi ha presentato da vivere. Non sono supponente o giudicante, spero per lo meno di non risultare sempre e troppo così, ma mi rimane davvero difficile non farmi condizionare da ciò che penso appena accolta una confidenza.

26/mar/2013

#mettiamociunapezza? Io ce la metto.


L'altra sera, mentre pensavo a come piantare insalata e fragole nell'orto, mi arriva un messaggio privato su fb che mi ricorda la scadenza di una bella iniziativa.
"Muoviti, c'è tempo solo fino al 1 di aprile per far arrivare la roba".
In poche parole, Mammafattacosì segnala, e io mi trovo coinvolta felicemente ad uncinettare anche insieme a lei, pensando che insieme a noi, lo stiano facendo in molte altre persone in tutto il mondo.
È una gran bella sensazione, devo dire.

21/mar/2013

Blogstorming: sfide e stategie.

Le mie farfalle.

Tra i tanti difetti che ho, ce n'è uno che è particolarmente fastidioso: sono un'ansiosa. Ho spesso farfalle che volano impunite nel mio stomaco e che mi rendono irritabile ed insicura. Librano leggiadre mentre io mi appesantisco mangiandomi le mani dall'ansia, appunto. E non solo. La sensazione è estremamente antipatica anche se nel tempo ho imparato a conviverci: loro arrivano quando meno me lo aspetto o forse prendo inconsciamente appuntamento con loro, non lo so di preciso.

18/mar/2013

Il semenzaio fatto in casa, in due mosse.

Ho già parlato qui, di come ho realizzato un semenzaio in casa, mi è stato però chiesto di mostrare meglio come ho fatto. Non c'è moltissimo da spiegare: il semenzaio, non è altro che una piccola serra da temere in casa e da utilizzare per far germogliare meglio i semi che vogliamo far nascere, per poi trapiantarli in un secondo momento nelle cassette da balcone, in vasi o direttamente nell'orto e basta un contenitore e della pellicola da cucina.

14/mar/2013

Brezel e Laugenbrot con pasta madre.

Sono costretta a dichiarare amore per un pane tipico delle mie parti (l'ennesimo) e trascrivere la ricetta dei Brezel e del Laugenbrot (Brezel, Prezel, Brätzel, Laugen, Laugenbrot, ciambelline con il sale, paninetti con salamoia, non ho mai trovato una parola per farmi capire da tutti. Parlo di chi non è della provincia o della regione). Ho pubblicato la foto sulla mia pagina fb e ho visto che sono in molti ad amare questo speciale pane perciò, eco la ricetta.
Io ho usato Vercingetorige, il mio lievito madre, ma si può tranquillamente usare il cubetto di lievito di birra classico. I tempi di lievitazioni sono abbastanza rapidi anche usando la pasta madre, impastando poco prima di pranzo infatti, li abbiamo mangiati a cena.

Io ho usato:
(tra parentesi, ci sono le quantità di ingredienti da usare con il lievito di birra)

09/mar/2013

Il senso del cammino in ginocchio.

Una mamma che conosco ha perso il papà nella notte.
Niente preavviso.
Nessuna avvisaglia.
Nulla di nulla.
Penso a che farei se fossi nei suoi panni. Mi chiedo, da quando ho letto la notizia, come mi sarei comportata.
Sono stati meglio i calvari seguiti passo passo dei miei genitori, o sarebbe stata meglio una scomparsa senza preavviso? Meglio... sempre una merda è. Mi domando se tutto il tempo al loro capezzale, abbia un senso nella mia vita di tutti i giorni.

05/mar/2013

Orto in giardino: le semine di febbraio e marzo.

Anche quando non avevo lo spazio per fare l'orto, ho sempre coltivato pomodori, peperoncini, spinaci ed insalate sui balconi di casa e mi è sempre piaciuta l'idea di partire da un seme anziché comprare le piante, non solo perché è più economico ma perché mi regala ancora più soddisfazione.
Con Elisa ci siamo preparate per tempo: siamo andate a prendere la torba, le bustine di semi, i vasetti e abbiamo rispolverato i semini recuperati dai vecchi pomodori e peperoncini. Ho anche stressato per l'ennesima volta la signora della giardineria per gli ultimi consigli: ogni anno infatti, rifaccio le stesse domande. Cosa posso seminare ora? Posso metterle in cassetta o i semi devono germinare in altro modo? Posso mettere la pellicola se non ho la serretta apposita? Questa volta mi ha fatto un grande regalo, mi ha procurato un calendario delle semine (comincio a pensare che non mi sopporti più e che siano in molti a fare le stesse domande).

25/feb/2013

Il bello dei sogni che si realizzano.

Mentre la stai aspettando, ogni muscolo è rilassato per riuscire ad abbracciarla meglio. Ti senti anche come ai blocchi di partenza per una gara importante: pronta allo scatto e trepidante perché sparino.
Suona e arriva il momento dell'incontro, l'emozione diviene persino fisica, quando sulle punte, tappa come sei, ti sollevi e ti aggrappi alle sue spalle.
O quando nell'entusiasmo lei ti sbatacchia facendoti andare in tilt il labirinto ridi. ("Io sono una fisica sai? Devo contenermi e stare attenta al tuo labirinto" Ma no! Sbatacchiami quanto vuoi!) E ridi di nuovo. Io rido ancora.
Mentre la accompagni alla porta pensi a quanto è bella la vita.

20/feb/2013

Blogstorming: Rispetto! Davvero?

Se sgarri, sei in punizione: non esci nel fine settimana, non guardi la televisione, non puoi leggere a letto.
Io sono stata cresciuta così, non ho mai pensato di potermi ribellare troppo, non alle cose importanti intendo, perché sarei stata giustamente punita. Per dirla tutta mi ribellavo e prendevo anche delle punizioni esemplari, ma non mi è mai venuto in mente di rispondere male ad un insegnante tirandogli dietro la cartella o a non alzarmi al suo ingresso in classe, non ho mai desiderato malmenare e picchiare un anziano, o sfasciare panchine al parco, per sentirmi una giusta. Ho cominciato a fumare per sentirmi fika e non ho ancora smesso perché sono idiota, ma a parte ciò, dopo aver letto l'argomento del blogstorming del mese di genitoricrescono, Rispetto!, mi faccio come sempre, millemila domande.

14/feb/2013

San Valentino? Mi innamoro di me, che è meglio.

Ci sono cose di me che amo fino all'attizzamento e altre che detesto fino al conato di vomito.
Mi piacerebbe tanto innamorarmi pazzamente di me, provare quel rispetto e quella stima che magari provo per qualcuno che conosco. Ma poi mi rendo conto che non amo pazzamente nessuno, nemmeno mia figlia. Lei la amo incondizionatamente, ma non tutto ciò che è, mi piace e lo amo. Forse dovrei imparare ad amarmi incondizionatamente, nel bene e nel male. Anzi, mi sa che devo imparare presto a farlo.
Le persone che in privato mi chiedono come va e come sto, sanno che il recupero dalla labirintite e influenze varie, mi sta costando parecchia fatica e le amiche sanno anche, come io mi senta spossata e sminchiata ultimamente. È in atto una ribellione in me, mente e corpo sono collegate come non mai e i segnali che mi arrivano sono più che facili da interpretare: molla il colpo, Franci.

09/feb/2013

L'orto nel giardino e il giardino nell'orto.

So tutto, ho studiato ogni cosa, ho chiesto consigli (stressato) a destra e a manca, ho elaborato e programmato e finalmente adesso me la godo. Questo è il periodo giusto per iniziare a pensare all'orto e al giardino. È sicuramente ancora freddo, ma per le semine precoci, non è assolutamente troppo presto. Con oggi, inauguro una nuova sezione e pagina del Blog, dove raccoglierò la mia esperienza di orto urbano e ornamentale in quel della casa nuova, Bolzano-city.

06/feb/2013

Tutorial: Carnevale e il cavaliere last minute.

Oggi su Mumtrioska, c'è LaBres.
Che detta così, può anche non dire nulla, lo capisco. Ma LaBres tra queste pagine c'è già stata, perché è un pezzettino del mio cuore. No, non è una delle mie personalità che si palesa, è un'amica in carne ed ossa, dotata tra le altre cose, di un bimbo meraviglioso per il quale stravede e realizza qualche gioco, in questo caso di cartone.
Passo la parola a lei: come hai fatto a fare uno scudo e una spada da cavaliere?

04/feb/2013

Come il sole (quasi) all'improvviso.

Senti parlare di collegamenti tra mente e corpo mentre il tuo di corpo, freme di paura e per i brividi. (e la febbre non aiuta di certo a fare chiarezza su questo strano e misterioso prodigio)
Ascolti chi sembra più saggio di te, mentre dice che il rispettare se stessi, significa trattare il proprio corpo come un tempio prezioso e scopri in te, dei gioielli nascosti.
Questa volta non scavi però, devi solo lucidarli per farli ammirare da tutti.

31/gen/2013

Liberiamo una ricetta: Pizza chiusa con indivia e rinfresco di pasta madre.

Oggi è il giorno giusto, è il giorno della seconda edizione di "Liberiamo una ricetta".
Quest'anno è molto diverso dall'anno scorso, l'evento si è ingrandito moltissimo e non posso negare che mi sia mancata un po' l'atmosfera raccolta della prima edizione. Ho sentito nostalgia dell'emozione nell'organizzare la sorpresa ad un'amica, l'agitazione per la paura di essere scoperti e la gioia di fare nuove conoscenze. Ho deciso di partecipare perché amo la condivisione, voglio bene alle persone che ho conosciuto lo scorso anno, ringrazio proprio quest'evento se oggi mi sento meno sola e se ho avuto l'occasione di incontrare tante belle teste. Quest'anno l'evento, come dicevo, è grande, molto grande, forse è andato anche oltre alle nostre aspettative e ha un aspetto importante: c'è la possibilità di fare del bene. Si può virtualmente invitare alla nostra tavola chi ha bisogno: facendo una piccola (o grande) offerta tramite il centro Astalli infatti, si può offrire un pasto caldo ad un rifugiato.
Vi rimando al post scritto da Mammafelice, che ha descritto benissimo l'iniziativa intera e procedo a liberare la mia ricetta senza diventare troppo logorroica e perdermi in mille spiegazioni.

Liberiamo una ricetta: Polpettine di ricotta e Carciofi di mamma

Elena ne ha scritte addirittura due di ricette per partecipare all'evento, come non pubblicarle tutte e due? Non ho molto da dire su Elena, se non che le voglio un bene dell'anima e sono orgogliosa di pubblicare le sue ricette (nella speranza che la prossima volta, mi faccia proprio i carciofi per cui vado pazza) Procediamo allora a descrivere le ricette. Grazie per la tua partecipazione, amica mia.

Liberiamo una ricetta: Torta trenino senza latte e volendo, senza glutine.

Questa ricetta è liberata da Chiara, che sono felicissima e onorata di ospitare, perché il trenino è fantastico (e credo che lo rifarò presto). 




Liberiamo una ricetta: Cheescake ai frutti di bosco.

Sono molto felice di poter ospitare Cinzia, la ringrazio e trascrivo la sua mail nella quale libera la ricetta "Cheescake ai frutti di bosco".

Ciao, 
sono contentissima di partecipare a questo bellissimo evento che avete creato... propongo la ricetta della cheesecake ai frutti di bosco che mi ha passato qualche mese fa la mia amica A. che la fa buonissima... io ho applicato piccolissime modifiche all'originale.

Liberiamo una ricetta: gli Arancini secondo Debora.

Questa è la ricetta di un'amica di quelle che se chiedi: "mi scrivi una ricetta che c'è un bel progetto?"  te la scrive senza fare troppe domande (all'ultimo momento, ma te la scrive ed è anche per questo che le voglio bene). È un'amica di quelle vere insomma, che si fida e della quale avere fiducia.
Debora è una palermitana DOC, ora trapiantata tra le risaie per amore e smette raramente di sentirsi siciliana nel sangue.
Grazie a lei ho assaggiato la pasta più buona del mondo (gli annelloni al forno), ho imparato ad amare le panelle (anche se non fritte) e gli arancini.
La ricetta che libera è proprio la ricetta degli arancini, perciò lascio la parola a lei, ringraziandola di cuore, per aver partecipato.

28/gen/2013

Labirintite: vivere con i labirinti in panne.

Gira il mondo gira…
Non sono del tutto impazzita, ma queste canzoni riecheggiano in questa casa da giorni. Il mio mondo gira davvero, mentre il prezioso labirinto nel mio orecchio è andato in tilt. Ma procediamo con ordine. L’altra mattina, la mattina in cui è uscita la mia intervista su Genitoricrescono con Lucia di là in mezzo al mar, appena sveglia, mi sono resa conto di non stare molto bene. Provando a scendere dal letto, la stanza ha cominciato una danza intorno a me, le piastrelle quadrate hanno assunto forme ovaleggianti ed ondulanti e il mio cuore è partito a battere a mille.

23/gen/2013

Riassunto: 2012 in pillole.

Capita che l'iniziativa di un'amica a cui pensi spesso perché a giorni mi farà diventare webzia, "2012 in pillole", mi abbia fatto venir voglia di rileggere i vecchi post e scrivere qualche piccola considerazione (mi piacerebbe essere incisiva almeno in questo post che dovrebbe essere schematico per natura, forse ce la faccio a tenere a bada la logorrea).
Allora, seguo lo schema proposto da Linda e via (dai che ce la faccio davvero).

19/gen/2013

Il Sabato del villaggio. (nella Nicchia)

Perché sabato non si dovrebbe pubblicare e si fanno anche pulizie. (controtendenza)
Perché c'è chi al bagno di folla, preferisce il bagno di sole. (brand personale)
Perché i colori della vita, sono nelle mani dei nostri figli. (amore)

15/gen/2013

Zen-zero, applicare il metodo agli impegni già presi.

"E poi?"
"Beh, si sono conosciuti e si sono sposati."
"Ah, si sono scelti. Come tu ed il papà."
"Eh sì. È successo proprio così."
Stavamo spiegando ad Elisa come si sono conosciuti i nostri genitori e lei ha riassunto le nostre frasi in poche parole. Come sempre mi stupisce la capacità di sintesi dei bambini e la loro innata capacità di semplificare le cose. A volte li invidio proprio.
Sto procedendo il mio percorso Zen-zero (uso consapevole del rispetto di se) e mi è venuto in mente che potrei  appuntarmi le ultime scoperte fatte. Partendo proprio dalle sue parole. La scelta.

12/gen/2013

Sabato

Potrebbe sembrare un sabato normale, ma oggi è arrivato il divano. Nuovissimo.
Potrebbe essere una cosa da nulla, ma lo abbiamo desiderato tanto. Ed è arrivato.
Potrebbe essere una stupida metafora, ma il suo candore spazza via con ancora più forza le macchie del passato. Non mi illudo che rimanga così immacolato, anzi.
Voglio che diventi una tavolozza dai mille colori. E so che non dovrò aspettare troppo per questo. (!!!)
Lei al momento, si gode la prima sdraiata e io mi emoziono all'immagine di noi tre insieme, divenuti pittori per l'occasione e la nostra nuova possibilità di scegliere i colori più belli per noi.

Intanto però, metto un copri divano.
Buon fine settimana.
Franci.

08/gen/2013

Liberiamo una ricetta #liberericette #freearecipe

È già passato un anno anche se non sembra vero, e anche quest'anno verranno liberate tantissime ricette nel web. L'anno scorso ho partecipato insieme ad Odile ed è stata l'occasione in cui ho conosciuto alcune delle persone che sono diventate parte della mia quotidianità e ho consolidato delle relazioni che sono diventate sempre più importanti.
La parte più meravigliosa del web, a parte i rapporti umani che nascono e che sono la ricchezza più grande, è proprio la condivisione libera. È per questo che voglio invitare anche chi passa di qui ad un evento, l'evento di condivisione per eccellenza visto che è partito per dimostrare affetto ad un'amica. Le cose belle che nascono con questi presupposti, sono le meglio riuscite e vanno ripetute affinché l'effetto positivo si moltiplichi ed espanda in rete. La rete che molti di noi amano e della quale non riescono a fare a meno.

04/gen/2013

Blogstorming: Essere o apparire? Contenitore o contenuto?

Sono sempre stata un contenitore. Mi sono sempre sentita un contenitore. Informe ed a tratti deforme. Mi hanno cresciuto come un contenitore da riempire di nozioni ed educazione. Un contenitore che nel tempo si è adattato necessariamente alla mole sempre più considerevole che si presentava da contenere. Un qualcosa di capiente, ampio, accogliente ma anche ingombrante e sempre troppo colmo. Questa è probabilmente una delle difficoltà più incarnate, è proprio il caso di dirlo, incontrate nel tempo.

01/gen/2013

Auguri di Autostima 2013

Devo copincollare un fracco di post targati 2012 (molti, numerosi) dal blog WP, capperi!
Non è perché non voglio che il mio blog sia aggiornato ed in ordine che non lo ho ancora fatto, è solo perché non ho ancora trovato il tempo per farlo, davvero.
Eppure non sento l'impellente bisogno che sia tutto a posto.
Forse perché altro è al suo posto. Noi, per esempio.